La nostra storia

Negli anni del dopoguerra, nel fervore della ricostruzione nazionale, a tutto si pensava ma, certamente, non a coloro che con il loro ingegno creativo ed impegno professionale offrivano le più belle canzoni, melodie poi divenute celebri, che riportavano l’intero Paese alla considerazione internazionale confermando una tradizione musicale mai spenta.
E’ in quegli anni che a Milano, un gruppo di Autori lungimiranti,sacrificando il proprio tempo, fondano l’U.N.C.L.A., una associazione per la tutela degli interessi degli Autori che oggi è autorevolmente riconosciuta in Italia e all’estero.

I benefici e i vantaggi di cui godono attualmente gli Autori vanno riferiti proprio al lavoro di quel gruppo di colleghi lungimiranti.

C’è da meravigliarsi come non si possa pensare a loro senza un sentimento di gratitudine.

Ma è bene esaminare quale fosse la situazione della musica leggera italiana e quale rilievo avessero gli Autori ed i Compositori negli anni prima e dopo la guerra.
I rapporti tra Autori ed Editori erano assolutamente svincolati da norme e quindi, alla mercè degli Editori. Non esisteva alcuna rappresentanza degli Autori alla RAI (a quel tempo EIAR) e quindi nessuna possibilità di intervento. E, diritti socialmente rilevanti, quali l’assistenza malattie e la previdenza per i pensionabili, sembravano mete lontane o addirittura impensabili. Pressoché inesistenti i rapporti con la S.I.A.E. Soltanto più avanti, con la riforma della Società, gli Organi Sociali della S.I.A.E. –Presidenza, Assemblea, Consiglio d’Amministrazione, Commissioni di Sezione – furono costituiti da membri appartenenti alle due grandi categorie degli aventi diritto: gli Autori e gli Editori. La scelta di questi membri venne affidata a tutti gli associati con libere elezioni suddivise per categoria: gli Autori eleggono i membri Autori, gli Editori i rappresentanti della loro categoria.

Da allora l’ U.N.C.L.A ha sempre vinto le elezioni con la lista dei suoi candidati.

Forse i giovani leoni della musica leggera di oggi possono ignorare i nomi degli Autori fondatori dell’U.N.C.L.A., ma possono certamente immaginare quali enormi ostacoli e pregiudizi abbiano dovuto affrontare e superare per raccogliere le adesioni degli altri colleghi e per imporsi quale organizzazione nazionale, nonché per ottenere i giusti riconoscimenti giuridici.

Dopo la sua fondazione l’U.N.C.L.A. con i suoi membri associati è sempre stata presente:

  • alla S.I.A.E. negli Organi di governo della Società: Presidenza, Consiglio di Amministrazione, Commissioni di Sezione (Musica, Lirica, D.O.R. Cinema), Collegio dei Revisori;
  • al Fondo di Solidarietà fra Soci e Iscritti della S.I.A.E.: Comitato Direttivo,Collegio dei Revisori;
  • alla Cassa Nazionale di Assistenza Compositori Autori e Librettisti di Musica Popolare: Presidenza e Consiglio Direttivo;
  • al B.I.E.M.: Consiglio di Amministrazione e Assemblea;
  • alla C.I.S.A.C. : Consiglio di Amministrazione e Assemblea.

Le porte dell’U.N.C.L.A. sono aperte oggi come lo sono state ieri per tutti coloro che, oltre alle critiche, siano in grado di dare il proprio apporto personale costruttivo, attivo e costante a favore non dei soli interessi personali, ma dell’intera categoria degli Autori.