Liberalizzazione Diritto d’autore


Lo scorso 13 ottobre 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato le Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili confluite nel DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n. 148 (convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172 -in G.U. 05/12/2017, n. 284) che ha determinato di fatto la fine dell’esclusiva SIAE nella raccolta e distribuzione dei diritti degli autori.
Si tratta, come potete ben comprendere, di una iniziativa di portata epocale. Gli autori potranno affidare la raccolta dei propri diritti anche ad altre società (aventi determinati requisisti). Il comunicato stampa del CdM seguito alla riunione così recita: “E’ superato il monopolio della SIAE in materia di raccolta dei diritti d’autore, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva – ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa – operanti sul territorio dell’UE la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE”
Come UNCLA abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a sostenere, che non è grazie alla liberalizzazione che la situazione degli autori migliorerà, ma che, al contrario, nella liberalizzazione è insito il pericolo che gli autori vedano ridotti i propri introiti e la propria indipendenza. Abbiamo sempre sostenuto che solo una SIAE forte, coesa e “unica” avrebbe potuto e potrebbe garantire, se ben guidata, la soddisfazione delle esigenze degli autori. Per tale motivo non possiamo che augurarci, nel lungo periodo, che anche i transfughi comprendano che la parcelizzazione e privatizzazione delle collecting costituisce un danno per gli autori e che gli stessi si riuniscano, di fatto, sotto l’egida di un solo organismo di raccolta come avviene nelle più importanti nazioni europee. La SIAE ha la struttura, l’organizzazione e l’esperienza per assicurare potenzialmente i migliori risultati agli autori.
L’AGCOM ha da poco reso noto l’elenco degli organismi che sono autorizzati ad affiancarsi alla SIAE nella gestione dei diritti degli autori.
Di seguito il testo dell’art. 19 del decreto legge precedentemente citato.

DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n. 148
Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. (17G00166)

Art. 19
LIBERALIZZAZIONE IN MATERIA DI COLLECTING DIRITTI D’AUTORE
1. Alla legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 15-bis, comma 2-ter, terzo periodo, dopo le parole: «Società italiana degli autori e degli editori» sono aggiunte le seguenti: «e gli altri organismi di gestione collettiva», e la parola «remuneri» è sostituita dalla seguente: «remunerino»;
b) all’articolo 180:
1) al primo comma, dopo le parole: «Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.)», sono aggiunte le seguenti: «ed agli altri organismi di gestione collettiva di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35»;
2) al terzo comma, le parole: «dell’ente» sono sostituite dalle seguenti: «della Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.)» e la parola: «esso» è sostituita dalla seguente: «essa».
2. Per gli organismi di gestione collettiva di cui all’articolo 180, comma 1, della legge 22 aprile 1941, n. 633, stabiliti in Italia, l’esercizio dell’attività di intermediazione è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei requisiti da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35.
3. Al decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 8, comma 3, dopo le parole: «Autorità per le garanzie nelle comunicazioni» sono aggiunte le seguenti: «definisce con proprio provvedimento»;
b) all’articolo 20, comma 2, le parole: «organismi di gestione collettiva ed» sono soppresse.